In questo ultimo anno E-TEN ha fatto parlare di sé soprattutto per due motivi. Innanzitutto per l’acquisizione dell’azienda da parte di Acer (che ha seguito quelle di Gateway e Packard Bell) e, come fatto non meno importante, per l’annuncio dell’E-TEN Glofiish V900.La ricchezza di dotazione e la completezza del prodotto ha certamente rubato la scena ad un altro smartphone Windows Mobile di fascia media (tendente all’entry-level) ma che certamente merita anch’esso attenzione: l’E-TEN Glofiish X610.

Il design sobrio ed elegante del Glofiish X610
Si tratta certamente di un prodotto di minore valore, se confrontato con il “fratello maggiore” V900 (la cui commercializzazione in Italia sembra ancora lontana), tuttavia il modello X610 ha il pregio di andare ad occupare una fascia di mercato che per quanto riguarda E-TEN non vedeva nuove aggiunte da un bel po’ di tempo.
Il Glofiish X610 va infatti a sostituire il predecessore X600, che era stato lanciato esattamente un anno fa, andando ad aggiornare numerose specifiche dell’affermato modello precedente, mentre resta di fascia leggermente superiore il modello X650, lanciato lo scorso febbraio.
L’E-TEN Glofiish X610 è stato già protagonista di una puntata della nostra rubrica “In Foto” e nel recensirlo non possiamo non tenere conto delle interessanti e sensate riflessioni inserite come commento dal lettore Federico “zntfdr”, che nella nuova proposta di E-TEN ha visto più un’involuzione che un’evoluzione.
In effetti le modifiche estetiche rispetto al predecessore possono sembrare degli svantaggi (come la diminuzione del numero di pulsanti hardware disponibili e le dimensioni generali dello smartphone rimaste assolutamente identiche).

A prima vista sono pochissime le differenze tra i modelli X600 e X610
Tuttavia è indubbio che le tendenze dominanti del mercato (che vogliono l’introduzione di dispositivi dalla caratteristiche “touch” sempre più spiccate) e la prepotente concorrenza di best seller come l’iPhone (che vogliono l’eliminazione pressoché totale dei pulsanti in favore dell’impiego estensivo del display touchscreen) hanno sicuramente condizionato alcune scelte costruttive adottate sull’X610.
Una volta comprese queste premesse è possibile comunque apprezzare il Glofiish X610 come uno smartphone di buona qualità costruttiva, dotato di funzionalità molto utili, seppure forse non avanzatissime, e dalle dimensioni piuttosto compatte.

Lo stilo telescopico del Glofiish X610
La colorazione grigio scuro “canna di fucile” opaco della scocca squadrata è intervallata da alcuni inserti neri lucidi, laddove il predecessore X600 presentava degli inserti di colore fucsia spento, conferendo al dispositivo un aspetto sobrio ma allo stesso tempo elegante.
Sebbene la scocca sia interamente realizzata in materiale plastico, nel maneggiare il dispositivo non si ha quasi mai l’impressione che si tratti di uno smartphone di fascia bassa se non, forse, quando si rimuove il coperchio copri batteria, dove abbiamo riscontrato un piccolo difetto costruttivo che vedremo più avanti.
La parte frontale della scocca è quasi interamente occupata dal display. Si tratta di uno schermo touchscreen da 2,8” non incassato nello chassis del terminale, analogamente a quelli montati sui “Touch Phone” marchiati HTC e sull’E-TEN V900, e con risoluzione QVGA. In alto a destra la serigrafia “X610”.

Un adesivo applicato dalla fabbrica indica che il display è di tipo "touch"
Sebbene si tratti di un display di qualità discreta, è evidente come questo sia completamente differente dall’ottimo schermo montato sul Glofiish V900 ed è probabilmente rimasto invariato rispetto ai display del precedente modello X600 che, come questo, risulta meno leggibile sotto la luce diretta del sole.
La sola differenza, sebbene estremamente importante, è costituita dalla presenza di un’interfaccia “touch” scelta per la gestione mediante le dita. Anche in questo caso, come per il Glofiish V900, E-TEN ha scelto di affidarsi a Spb Mobile Shell, anziché sviluppare una soluzione proprietaria.

Passare da Spb Mobile Shell alla schermata Oggi di WM è molto immediato
Al di sopra del display troviamo, al centro, l’altoparlante telefonico con alla sua sinistra il LED di stato che segnala l’attività di Bluetooth, Wi-Fi e GPS e, alla sua destra, l’indicatore a LED di attività del modulo telefonico del Glofiish X610.
Sotto al display troviamo la serigrafia “glofiish” che a sua volta si trova al di sopra del nucleo pulsanti. Questo, come si vede, è composto soltanto da 4 pulsanti, mentre il predecessore ne presentava 8. Curiosamente, è sparita la fila superiore dei pulsanti dell’X600, sostituita dai tasti che su quello occupavano la fila inferiore.
Il nucleo pulsanti è dunque composto dai due pulsanti di Inizio chiamata e Fine chiamata, GPS e QuickBar (mancano dunque i tasti Start, OK e i due Softkey, presenti nell’X600), al centro dei quali si trova il piccolo navigatore direzionale con pulsante centrale di selezione; l’area che nel predecessore ospitava la seconda fila di tasti è ora occupata da un semplice elemento piatto in plastica.

Il nucleo pulsanti è composto da 4 soli tasti e da un navigatore direzionale con pulsante centrale
Il navigatore direzionale, dal design più elegante rispetto al joystick presente sul predecessore, conserva le dimensioni ridotte di quello e, sebbene sia posto molto in basso nella scocca, risulta comunque ben utilizzabile garantendo un buon controllo delle funzioni di navigazione tra i menu.
Sul lato superiore del dispositivo troviamo, a sinistra, un doppio foro per il laccetto da polso (ne è incluso uno nella confezione, dotazione particolarmente rara), mentre al centro la scritta incisa “GPS” indica la posizione dell’antenna GPS integrata nella scocca.

In primo piano la scritta GPS che segnala la posizione dell'antenna del ricevitore satellitare integrato
Il lato inferiore ospita, da sinistra, il microfono del terminale, lo slot per schede microSD, il connettore miniUSB per la ricarica e la sincronizzazione del terminale (compatibile con lo standard USB 1.1) e, nell’angolo inferiore destro, l’alloggiamento per lo stilo telescopico in dotazione, realizzato in alluminio e plastica.
Sul lato sinistro sono presenti un pulsante doppio di controllo del volume (Volume + e Volume -), il tasto Voice Commander/Registratore vocale, il tastino di reset e, in basso, il jack audio da 2,5 mm; il lato destro ospita il tasto di Accensione/Spegnimento e quello di controllo dalla fotocamera.
Tutti i tasti presenti sulla scocca, frontalmente e lateralmente, sono un po’ troppo poco sporgenti e in alcune occasioni possono risultare difficili da individuare al tatto, richiedendo quasi necessariamente uno sguardo attento per premere quello giusto.
Esaminiamo infine il retro della scocca, rivestito in materiale antiscivolo: un terzo è occupato da un elemento convesso che ospita, da sinistra, l’obiettivo della fotocamera integrata da 2 Megapixel, un minuscolo specchietto per autoritratti, un piccolo quadratino bianco in plastica (che potrebbe sembrare un Flash a LED ma che non lo è) ed i fori di uscita dell’altoparlante, con due minuscoli piedini che accrescono la stabilità del device se posato su un tavolo.
L’altoparlante è in grado di produrre un buon volume audio anche se, purtroppo, la qualità sonora è lungi dall’essere alta. Come di consueto sui dispositivi di questo genere i toni bassi sono quasi inesistenti, quindi lo speaker è ottimo come vivavoce e per riprodurre le istruzioni vocali del software di navigazione satellitare usato.

L'altoparlante offre un buon volume di uscita
I restanti 2/3 del retro sono occupati dallo sportellino copri batteria, realizzato in plastica e recante il logo Windows Mobile inciso. Purtroppo abbiamo scoperto che per rimuoverlo è necessario estrarre anche il pennino stilo dal proprio alloggiamento.
Ciò si verifica in quanto l’impugnatura di quest’ultimo risulta troppo grande per consentire un’agevole rimozione del coperchio, risultando in un difetto costruttivo abbastanza fastidioso per chi usa cambiare spesso la SIM Card oppure utilizza più di una batteria, ma per la maggioranza degli utenti sarà appena percepibile come un disturbo.
Effettivamente il coperchio copri batteria è l’unico elemento dell’X610 che ci ha dato l’impressione di qualità non eccelsa, trattandosi di un semplice pezzo di plastica sagomato, neanche troppo spesso, per di più afflitto da questo piccolo difetto che nei nostri test si è palesato più volte, con nostro grande fastidio.

Per rimuovere il vano copribatteria occorre estrarre anche lo stilo
Il vano della batteria è provvisto di un meccanismo a levetta di blocco/sblocco della stessa, mantenendo sempre in sede la batteria ai polimeri di litio da ben 1530 mAh. Questa è assemblata in Giappone e realizzata in Cina dalla Cheng Uei Precision Industry Co., LTD ed è identica a quella del predecessore.
Al di sotto della batteria è presente il solo alloggiamento per la SIM Card, di tipo abbastanza standard e costituito da una lamina a ponticello al di sotto della quale viene fatta scorrere la scheda SIM telefonica che finisce al di sotto della guida in plastica che costituisce l’alloggiamento dello stilo.

L'alloggiamento per la SIM Card si trova al di sotto della batteria da 1530 mAh
[La recensione prosegue nella seconda parte, disponibile qui]
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"Nonostante la grande attesa per l'uscita dell'iPhone, tra agosto 2007 e gennaio 2008 sono stati venduti in tutto il mondo 14,3 milioni di dispositivi Windows Mobile, con 18 milioni raggiunti a giugno 2008. Modelli più venduti i Samsung Blackjack e Blackjack II e l'HTC Touch"







